I sapori antichi della Pasticceria Succi di Santarcangelo

“Pasticceri per passione dal 1946” recita la scritta sulla cover della pagina Facebook. La storia della pasticceria Succi di Santarcangelo inizia, infatti, da lontano. Andrea, il titolare, originario di Viserba, rappresenta la terza generazione di pasticceri e anche, se il locale ha aperto i battenti in via Daniele Felici a dicembre 2017, è interprete di una lunga tradizione. Andrea ha iniziato a lavorare con il padre pasticcere a 16 anni. “Ora ne ha 51 – sottolinea la moglie, sempre al suo fianco – e nella vita ha sempre fatto solo questo mestiere”.

Pasticceria Succi di Santarcangelo Andrea e

Il padre aveva aperto il suo laboratorio nel 1962 lavorando come fornitore per quanto riguarda tutta la pasticceria lievitata per gli alberghi della zona. Poi, negli anni ’80, ha aperto un punto vendita e “ha iniziato a fare la pasticceria da negozio quindi mignon, torte, salato, ecc”. La passione per l’arte del lievitato è però rimasta nel Dna della famiglia Succi che ancora oggi si contraddistingue per questa parte importante della pasticceria, dalle brioche ai panettoni. “In ogni ricetta c’è la passione che mi ha tramandato mio babbo”, commenta Andrea.

 

Pasticceria Succi di Santarcangelo - Lievitati

 

Ogni mattina, sul banco della pasticceria Succi, potete trovare 33 tipi di brioche diverse per la colazione, dalle classiche con crema, cioccolato, pistacchio oppure nocciola a quelle con le farine particolari come la canapa, con la crema di latte, con il cioccolato fondente, con farro, miele e noci, con mela e cannella, con pere e ricotta o ancora con farro e mirtilli. “Cerco poi di creare forme diverse per offrire sempre qualcosa di nuovo e originale”, aggiunge il titolare.

 

Pasticceria Succi di Santarcangelo - Lievitati

 

Il vasto assortimento della pasticceria Succi non si esaurisce con le proposte per la colazione. C’è la pasticceria fresca e le torte tradizionali. “Facciamo molte torte rustiche, come la zuppa inglese e il tiramisù, fatte però come una volta. Noi le chiamiamo torte da credenza”, caratterizzate da una base di frolla che trasforma questi dolci al cucchiaio in dolci da forno.

 

 

“Sapori antichi” è infatti il loro motto. Qui non troverete elaborate e colorate creazioni di pasta di zucchero, glasse a specchio, decorazioni di macarons, ma la pasticceria tradizionale con ricette tramandate di generazione in generazione, dalla ciambella alla pasta frolla. “Sono le stesse da 60 anni”, ci tiene a precisare orgoglioso Andrea. Ricette segrete, di cui il pasticcere è molto geloso come fa notare la moglie sorridendo. Non si cerca di stupire a tutti i costi, non si ostenta e non si punta al colpo d’effetto. Ogni decorazione è fatta a mano con la sac à poche per trasmettere l’essenza dell’artigianalità del prodotto. “Il segreto del mio lavoro è l’autocritica verso quello che faccio, tutti i giorni, mettermi in discussione per cercare di migliorare. E poi la passione”, ci rivela Andrea. “Anche se fai ricette da tanti anni si possono sempre perfezionare e modernizzare. Per esempio, rispetto a 10 anni fa, il mio panettone ora è più soffice e morbido. In più ho cambiato le farciture e ho creato gusti nuovi”. Fiori all’occhiello dei lievitati della pasticceria Succi sono infatti il panettone con il pistacchio, con fichi e noci oppure con pere e cioccolato. “La base è la stessa, a cui si può aggiungere qualcosa ma che non vada mai troppo fuori dagli schemi perché le ricette vanno rispettate. Modificare troppo per seguire le mode non ci piace”. E aggiunge la moglie:” Anche i grandi pasticceri stanno tornando alle torte da credenza, alle ricette di una volta”.

 

 

Andrea guarda al passato, ma è sempre attento al presente e, come ha personalizzato il suo panettone, così ha introdotto proposte e ingredienti nuovi, al passo con i tempi. È il caso delle farine alternative come quella al farro, ai cereali, di canapa o alla curcuma. Alla pasticceria Succi di Santarcangelo non mancano ricette vegane e prodotti confezionati per celiaci. “Non li facciamo noi perché non abbiamo un laboratorio separato ma c’è sempre qualcosa di disponibile e sicuro per chi soffre di questa patologia”. Qui trovate opzioni per le pause pranzo, farciture sulle piadizze, panini, pizzette, pizza. Il locale è aperto dalle 6 alle 19,30 e quindi è possibile fermarsi anche per un aperitivo servito, magari nel dehors (accessibile anche in inverno), location ideale pure per feste di compleanno o grandi occasioni, come i battesimi.

Esperienza, tradizione, ma anche qualità. Andrea, oltre al rispetto delle ricette, è molto attento alla scelta delle materie prime. “Per esempio, rispetto a una marmellata con frutta al 20% noi preferiamo usare una composta con il 70% di frutta”. E il tutto alla luce del sole: “Qui c’era un’officina. Abbiamo realizzato tutto da zero, come l’idea del laboratorio a vista perché volevamo essere trasparenti e far vedere che quello che facciamo è visibile a tutti, tutti i giorni. Dalla vetrina quindi si vede bene anche il pavimento del laboratorio perché mostrare un ambiente pulito e organizzato significa dimostrare quello che siamo”.