Le more selvatiche: un frutto estivo quasi dimenticato ricco di proprietà

More selvatiche

Vi sarà capitato in estate, in particolare verso la fine di agosto, di fare una gita nel verde, in un luogo un po’ selvatico e abbandonato.

Ecco, proprio qui potrete, non di rado, imbattervi nelle piante di rovo. Crescono spontanee ai lati dei sentieri, arrampicandosi su altre piante in un inestricabile groviglio di rami e spine. Producono grappoli di frutti invitanti e ricchi di proprietà: le more selvatiche.

Dal gusto dolce-acidulo vanno mangiarle ben mature perché il sapore sia dolce e pieno.

Numerose le proprietà benefiche. Come tutti i frutti di bosco, contengono antocianine e flavonoidi, due sostanze dall’alto potere antiossidante. Le more sono, inoltre, diuretiche, dissetanti e depurative.

La loro azione aiuta a mantenere pulite le arterie e sono dunque valide alleate della prevenzione cardiovascolare. Sono piuttosto ricche di fibra e quindi contribuiscono al buon funzionamento dell’intestino.

Contengono inoltre acido folico e aiutano a regolare i livelli di omocisteina, due sostanze importantissime soprattutto durante la gravidanza. Ricche di vitamina C, contengono anche una discreta quota di vitamina A.

Sono difficili da trovare in commercio, soprattutto nella grande distribuzione, perché facilmente deperibili e piuttosto costose, dato che la raccolta viene fatta a mano.

Il nostro suggerimento è di programmare una bella gita muniti di cestino e coglierle direttamente dai rovi. Oltre alla passeggiata all’aria aperta potrete gustarvi i ‘frutti’ della vostra raccolta ancora freschi o utilizzarli per una confettura ottima spalmata sul pane o per farcire dolci e crostate.