Viva la saraghina radicchio e cipolla… anche al Ristorante!

Saraghina radicchio e cipolla - Saluma Cesenatico

 

La saraghina radicchio e cipolla è uno degli emblemi della Romagna. Ricca di sapore, semplice e genuina è capace di regalare un gusto inimitabile!

In questo periodo dell’anno poi, a detta di Roberto Della Pasqua, Chef e Patron della Saluma di Cesenatico, la saraghina si accoppia ed è particolarmente saporita e dolce.

Appartenente alla famiglia del “pesce azzurro”, presenta la caratteristica colorazione blu-verdastra e argentata sui fianchi e sul ventre. Il suo aspetto è simile a quello della sardina, ma si distingue da quest’ultima in quanto più tondeggiante e con delle scaglie più piccole.

È chiamata anche papalina forse perché, un tempo, la sua pesca era esercitata soprattutto lungo le coste della Romagna e delle Marche, che all’epoca facevano parte dello Stato Pontificio.

Si tratta di un pesce povero dai mille utilizzi in cucina. Le sue carni saporite e gustose, possono essere fritte, lessate o cotte al forno. In pescheria o nella grande distribuzione la trovate fresca, in conserva o affumicata. Quando la acquistate fresca, accertatevi che sia stata pescata da poco, osservandone l’occhio, che dovrà essere rosso. La saraghina ha infatti carni molto delicate che tendono a deteriorarsi velocemente, forse questo è uno dei motivi per cui è difficile da reperire in commercio.

Per gustarla secondo la tradizionale preparazione romagnola – scottadito su un letto di radicchio di campo e cipolla – non è necessario aspettare la prossima Rustida dei pescatori in programma a Cesenatico il 14 agosto. Se andate alla Saluma di Cesenatico, da Roberto, la troverete freschissima assieme a numerose altre specialità di pesce rigorosamente stagionali.

La saraghina radicchio e cipolla, preparazione povera della cucina popolare, ora si gusta al Ristorante!

 

vedi la Saluma

 


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