Le dolci tentazioni di Carnevale in Romagna

Fiocchetti di Carnevale

 

Dolci di Carnevale. È la festa preferita dai nostri nonni. La serata durante la quale, da giovani, alzavano i calici fino a tardi e sgambettavano tutta la notte senza pensieri. Nel periodo di Carnevale ci si divertiva fino all’inverosimile. A tavola si facevano grandi scorpacciate, soprattutto dei tradizionali dolci fritti nello strutto. Subito dopo, però, si passava al digiuno e alla penitenza della Quaresima.

Il Carnevale

Le radici di questa celebrazione affondano in culti antichissimi di cui non rimane neppure il nome. Antica festa dedicata al risveglio dopo l’inverno, ed alla fecondità, il Carnevale in senso stretto nasce con l’avvento del Cristianesimo. Prima del periodo pasquale, caratterizzato da fioretti e digiuni, il Carnevale concede a tutti qualche piacevole follia. Non solo a tavola: carri allegorici, scherzi, burle, feste in maschera…

Tornando a parlare di gastronomia, ogni autentico dolce carnevalesco dovrebbe essere fritto. Una caratteristica legata alla necessità storica di preparare velocemente i dolci per offrirli a quante più persone possibile, a basso costo. Dolci molto ghiotti (non troppo dietetici) a cui però proprio non si può rinunciare…

In Romagna

Ogni regione vanta specialità tipiche, e anche noi romagnoli non ci tiriamo certo indietro. In Romagna i coriandoli e le stelle filanti si ritrovano anche in tavola, trasformati in piatti tipici che celebrano il riso e l’allegria. Sono molti poi i dolci di Carnevale che si ispirano al sacro lavoro delle azdore :i ravioli dolci, le castagnole, i fiocchetti e le immancabili tagliatelle fritte.

Queste ultime sono forse, fra tutti, il piatto più particolare. Preparate proprio con la sfoglia all’uovo, sono poi fritte e condite con zucchero e agrumi. Un dolce goloso che profuma di tradizione contadina, di Romagna… e di Carnevale!


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